Stub resolver
Vive nel sistema operativo e non risolve nulla da solo: invia una query ricorsiva al server configurato e attende la risposta finale.
Ogni area tratteggiata è una zona. La linea viola è un taglio di delega.
Sta sul server primario: è qui che si scrivono i record.
$TTL 3600 @ IN SOA ns1.example.it. admin.example.it. ( 2026102201 ; serial 7200 ; refresh 900 ; retry 1209600 ; expire 3600 ) ; TTL negativo IN NS ns1.example.it. IN NS ns2.example.it. IN MX 10 mail.example.it. ns1 IN A 192.0.2.53 ns2 IN A 198.51.100.53 www IN A 192.0.2.10 mail IN A 192.0.2.25 ; delega della sottozona lab IN NS ns.lab.example.it. ns.lab IN A 192.0.2.80 ; glue
lab.example.it fa parte del dominio example.it, ma non della sua zona: è delegato con un record NS ed è servito da altri server autoritativi.
Vive nel sistema operativo e non risolve nulla da solo: invia una query ricorsiva al server configurato e attende la risposta finale.
Accetta query ricorsive dai client. Risponde dalla cache oppure inoltra a un resolver ricorsivo upstream. Non contatta mai i root server.
Parte dai root hints e segue i referral, interrogando in modo iterativo root, TLD e autoritativi. Conserva ogni risposta in cache per il suo TTL.
Ospitano la zona radice e rispondono con un referral verso il TLD. Sono 13 identità servite da centinaia di istanze anycast.
Ospitano la zona del dominio di primo livello con le deleghe a ogni dominio registrato e rimandano ai suoi autoritativi.
È la fonte di verità della zona: qui l’amministratore aggiunge e modifica i record. A ogni modifica incrementa il serial del SOA, il numero di versione della zona.
Copia in sola lettura della zona. Avvisato dal primario con un NOTIFY, confronta il serial e, se è cambiato, scarica la zona via AXFR o IXFR (TCP/53).